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   Disclaimer

 


 Premessa    Individuazione    Perimetrazione    Normativa    Censimento    Approvazione  


Iter di approvazione della variante al P.R.G.

Iter di approvazione della variante al P.R.G.
Una volta predisposti gli elaborati tecnici che contengono l'individuazione del reticolo idrico, le fasce di rispetto e la relativa normativa, l'iter della loro approvazione è il seguente:

  • presa d'atto da parte del Comune dell'individuazione del reticolo idrografico, delle fasce di rispetto e della relativa normativa (con determina dell'Ufficio Tecnico, e/o Delibera di Giunta e/o Consiliare);
  • trasmissione della documentazione alla Sede territoriale Competente della Regione Lombardia la quale esprime il parere tecnico vincolante al quale il comune si deve adeguare;
  • effettuazione della variante al Piano Regolatore Comunale (previe misure di pubblicità ai sensi della L. 241/1990 secondo le modalità previste dall'articolo 3, comma 14 della L.R. 1/2000) per il recepimento all'interno dello stesso P.R.G. del reticolo idrografico, delle fasce di rispetto e della relativa normativa.

Riguardo all'iter di approvazione, si evidenziano alcuni elementi:

  • fino all'adozione della variante al Piano Regolatore, le attività che si possono svolgere lungo i corsi d'acqua individuati dall'apposito elaborato, sono quelle stabilite dal R.D. 523/1904 e s.m.i. (o, quando specificatamente riportato nella sezione del presente documento e relativa all'individuazione del reticolo idrografico, dal R.D. 368/1904 e s.m.i. o dal Titolo secondo, Capo II del R.D. 327/1942 e s.m.i.);
  • nel periodo di transizione tra l'adozione della variante e la sua approvazione definitiva, si applica il regime di salvaguardia, come disciplinato dalla L. 1902/1952, e reso obbligatorio dalle modifiche apportate alla L. 1150/1942;
  • nel caso siano effettuate delle osservazioni all'individuazione del reticolo idrografico, alle fasce di rispetto od alla relativa disciplina, durante l'iter di approvazione della variante al Piano Regolatore Comunale e nel caso si ritenesse opportuno il loro accoglimento, preventivamente all'approvazione definitiva della variante, le eventuali modifiche alla documentazione tecnica devono essere sottoposte ad un ulteriore parere tecnico vincolante della Sede territoriale Competente della Regione Lombardia.

Per quanto concerne l'adozione dei provvedimenti di polizia idraulica concernenti il reticolo idrico minore, queste sono comunque di competenza del Comune a decorrere dalla data di pubblicazione della D.G.R. 25 gennaio 2002, n. VII/7868, (avvenuta il 15 febbraio 2002), indipendentemente dall'approvazione definitiva della variante al piano regolatore. Nelle more dell'approvazione definitiva della variante urbanistica e fatto salvo il relativo periodo di salvaguardia, si applicano i principi fondamentali stabiliti dalla normativa di settore per l'esercizio della polizia idraulica.

 

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ultimo aggiornamento: 16/09/04 - per informazioni: